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Rapporto morale

FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI MOVIMENTI DI SCUOLA MODERNA

                                          INFOR  DEL C.A.

                  Nantes, 6-15 aprile 2012  riunione annuale del C.A.

presenti: la presidente Teresita Garduno ( MEPA- Messico), la segretaria Ingrid Dietrich ( FK- Germania), Pilar Fontevedra (MCEP- Spagna), responsabile per Ridef Leon, il tesoriere François Perdrial ( ICEM- Francia), Giancarlo Cavinato (MCE- Italia), membro aggiunto, responsabile per Ridef Italia.
E’ intervenuto Claude Beaunis  (ICEM) per il sito Fimem e ci siamo incontrati con il GD 44 ( gruppo di Nantes) e con Les Amis de Freinet.

1. LETTERA DELLA PRESIDENTE TERESITA GARDUNO  
La scuola deve dare delle risposte

Durante quest’anno, c’è stato un vortice di eventi che hanno stimolato molte riflessioni sulla nostra posizione di educatori con un’enorme responsabilità nel mondo.

In Messico, il clima di violenza ci pone il problema della nostra responsabilità sociale in un mondo in cui la droga ha un peso sempre maggiore. La scuola ha una responsabilità importante in una società che si degrada progressivamente in un processo di corruzione e di potere che intesse una tela che attira la popolazione più giovane in quanto risposta alla povertà, al sottosviluppo, alla sovrappopolazione e alla disuguaglianza di opportunità.

Pensare che l’educazione possa offrire un mondo migliore ai giovani è la sfida oggi per gli educatori.
Nei confronti di una società della violenza, del potere, del neoliberismo, dei soldi, la scuola può divenire uno spazio di speranza. Scoprire che il mondo non  è fatto solo per possedere e schiacciare gli altri in una lotta per la supremazia è una mission dell’educazione.
Viviamo in un mondo in cui le persone e in particolare i bambini e i giovani non trovano un senso per la loro vita se non sono produttivi, un mondo dominato dall’economia di mercato.

E’ così che le città nel loro processo di crescita accelerata hanno dimenticato i bambini: lo spazio loro dedicato è limitato e pericoloso. Si toglie loro la possibilità di godere dell’ambiente, di andare da casa a scuola osservando gli uccelli, i sassi, un gatto che si arrampica su un muro. La vita dei bambini trascorre negli spazi chiusi: dall’appartamento al cortile scolastico. Gli schermi televisivi o i giochi in internet possono presentare una realtà virtuale più attraente del mondo che li circonda.

In molti altri casi, la povertà, la disoccupazione e il sovraffollamento sono fattori di esclusione sociale. In numerosi paesi sfavoriti i bambini sono in strada a vendere ogni tipo di merci, per trasportare dei carichi al mercato, per prendersi cura di fratelli e sorelle o, se sono bambine, per occuparsi della casa. In numerose testimonianze di bambini di strada le condizioni di vita impediscono loro di frequentare la scuola. In paesi come il Messico e altri dell’America latina, Africa e Asia, i bambini sono prede potenziali della criminalità organizzata e del traffico di droga.

Quando la scuola risponde a questi problemi con un sistema repressivo, monotono, privo di senso, ripetitivo e carico di minacce per lo sviluppo della personalità, sfuggire la scuola diviene accesso a uno spazio di libertà e di autonomia. Ma...

  • cosa succede se la scuola permette ad ognuno di essere se stesso e di non smarrirsi nella richiesta di omogeneità?
  • cosa succede quando una scuola permette una costruzione progressiva dei linguaggi per comprendere la cultura e dà ad ogni bambino la fiducia di essere un vero ricercatore?
  • cosa succede quando la scuola si trasforma in un vero laboratorio di vita e che le domande che si fanno i bambini e i giovani sono pertinenti?

 

E’ allora che si produce lo stimolo per creare, ricercare, domandare e rispondersi con un’altra domanda. E’ lo spirito che incoraggia la scoperta della scienza, dell’arte, della lingua, della filosofia e della lotta democratica.
  • cosa succede quando la scuola è un luogo di uguaglianza di diritti e di opportunità e le differenze sono le migliori gratificazioni per il lavoro cooperativo?
  • cosa succede quando la scuola rifiuta di partecipare a una valutazione nazionale, “un barometro delle disuguaglianze sociali”, come dice Camila Vallejo della Federazione degli studenti cileni?
  • cosa succede se la scuola fa sua l’affermazione di Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la medicina nel 1986 ed esempio di lotta contro il fascismo, che dice che la vita dovrebbe permetterci di accumulare delle esperienze e di decidere di rifiutare ciò che non funziona?
  • cosa succede quando la disuguaglianza delle opportunità fra ragazze e ragazzi diviene il principio ispiratore centrale della scuola?

 

E’ a questo punto che le pratiche sociali vengono ridiscusse, che il colore rosa e gli accessori di moda non sono  più distintivo femminile e i colori scuri e i pantaloni maschile, che nel calcio emerge sia la forza delle gambe  che l’agilità dei corpi, che non ci sono più compiti ‘femminili’ e compiti ‘maschili’. I bambini devono imparare fin da piccoli che lavare i piatti, preparare il pranzo e fare il bucato sono attività da imparare per condividere equamente la cura della casa.
Le bambine devono imparare a non tacere, a manifestare il loro dissenso e le loro battaglie e i maschi a riconoscere la necessità di ascoltare, di argomentare e di rispettare la parola femminile, ponendo fine alla supremazia della voce paterna che ha sempre l’”ultima parola”.
I bambini devono apprendere che l’educazione è un compito comune, perché la responsabilità è 50 a 50%, e il solo privilegio della madre è l’allattamento.
La scuola deve decidere che i libri i giornalini le riviste sono per tutti, che non deve esserci una letteratura violenta riservata ai maschi ‘perché è nella loro natura’.
A scuola si deve apprendere a cooperare, a lavorare insieme per proporre un progetto, a rispettare la partecipazione delle bambine e dei bambini in una prova per la vita che in futuro consentirà loro di affrontare delle responsabilità a livello del comune, della regione, dello stato, del mondo: compiti per una reale uguaglianza di chances per maschi e femmine.
Ci sono giochi che dovrebbero sparire dalla scuola perché riproducono degli schemi sociali che discriminano le femmine e le riducono a un ruolo di bambole.
Si deve apprendere che le bambine o le donne non devono tacere per rispettare “le buone maniere” rispetto alle violenze dei compagni, dei fratelli, del padre.
Si costringe così  metà del mondo all’ascolto del sesso maschile, senza dare il proprio parere per evitare i conflitti e i confronti.
Nel consiglio di classe si impara che una voce maschile non ha ragione in quanto è più forte, ma che ha la stessa possibilità di fare un’analisi corretta e di risolvere problemi della voce femminile.

 

Nel quadro di tali spazi di costruzione di una cultura di cooperazione e di espressione collettiva il Movimento Freinet deve chiedersi che ne ha fatto delle sue donne insegnanti, delle sue madri e delle sue fedeli compagne.
Perché se ne parla poco? Che tipo di relazione si è stabilita per farne spesso compagne silenziose di lotta accanto ai loro uomini?

 

Non vogliamo istigare a una rivoluzione delle bambine e delle donne Freinet, ma chiediamo a ciascuno di rispondere:
  • cosa avete fatto nell’ambito di questa relazione? dove sono loro?
  • che opportunità avete lasciato loro?
  • chi si è occupato dei vostri figli/e?
  • chi ha rinunciato a una laurea, a un lavoro, a un viaggio per cedere il posto alla sua donna?
  • quante donne non hanno mai potuto scrivere la loro esperienza perché a fine della giornata, dopo aver lavorato in classe, esser passate a prendere i bambini a scuola, averli condotti al parco, aver preparato e servito i pasti, avergli fatto il bagno e averli messi a letto, erano così esauste che non ce la facevano a mettere su carta le loro riflessioni..

Vogliamo riconoscere non soltanto i lavori pedagogici notevoli di alcune donne ma anche le ‘doppie giornate’ delle donne nel movimento Freinet.

Attraverso il prisma dell’equità occorre guardare alla scuola e alle pratiche quotidiane per rendere visibile l’eredità culturale della donna da consegnare ai nostri figli.
Ma dobbiamo anche guardare le nostre donne, compagne, figlie, madri, sorelle riflettendo al senso delle parole cooperazione, libertà, rispetto, riconoscenza e autonomia.

2. ATTIVITA’ GENERALI DEL C.A.

Attività della Presidente: a gennaio 2011 ha rappresentato la Fimem al congresso cileno a Santiago  assistendo alla costituzione di un movimento cileno e incontrando insegnanti della Bolivia e dell’Uruguay che ha animato a formare dei gruppi; dicembre 2011: in tale occasione ha incontrato anche membri del movimento del Nordest del Brasile.
A luglio 2011 ha accompagnato la formazione della Rete Freinet America ( primo incontro internazionale a Teresinha, Piauì, Brasile). Il Cile si è incaricato di organizzare il secondo incontro nel 2013.
A dicembre 2011 ha partecipato al 60° anniversario del MCE. riconoscendo l’enorme lavoro degli insegnanti italiani nello spirito Freinet.

La responsabile Ridef 2012, Pilar Fontevedra, è intervenuta per l’organizzazione dell’incontro
- a maggio 2011 a Madrid
- al Congresso di Huelva luglio 2011
- a febbraio 2012 a Madrd

3. ATTIVITA’ LEGATE AGLI ORIENTAMENTI
Le proposte fatte all’A.G. di Nantes:
* rafforzare la comunicazione fra i movimenti: CAMEM ( 2° RADEF, incontro africano educatori Freinet; Rete America, incontro dal 15 al 22 luglio 2011 in Brasile)
* rapporti con MCEP per la RIDEF ( incontro del CA a Leon aprile 2011)
- incontro CA a Nantes 5-14 aprile 2012 ( ospitalità GD 44 e dei Perdrial)
* continuazione lavoro archivi Fimem: gli elenchi dei documenti depositati all’Archivi odi Nizza da Michel Mulat sono sul vecchio sito Fimem ( http://www.fimem-freinet.org/ )   www.fimem-freinet-archives.org
* lavoro sull’annuario con i movimenti ( i movimenti sono invitati ad attualizzare gli indirizzi di contatto e i report sulle loro attività)
A seguito proposte 2° sessione dell’AG ( gruppo di lingue spagnolo e francese) si è aggiunto:
* formazione di una rete di opposizione alla distruzione della scuola pubblica ( la Fimem non ha avviato delle azioni, ma segue le attività dei diversi movimenti)
* stabilire relazioni con organismi internazionali ( il MCEP ha ottenuto il patrocinio Unesco per la Ridef)
* creare un nuovo sito cooperativo accessibile da luglio 2012 che recuperi tutte le informazioni del sito precedente ( Claude Beaunis è stato incaricato del progetto; al CA a Nantes si è lavorato sul nuovo sito; si è avviato un rapporto con Juan Vicente (MCEP) e Luis Ricardo Ramos (Messico)
* pubblicare l’inventario degli archivi della memoria del movimento e gli indirizzi per la consultazione (Mayenne-Amis de Freinet, Nizza): sono sul sito e nel sito degli Amis de Freinet.

Abbiamo riflettuto circa le posizioni del CA sui recenti avvenimenti mondiali e sull’imoportanza di reagire di fronte a catastrofi naturali, lotte politiche, perdita di colleghi. Reagire è importante, pur nella consapevolezza della difficoltà di essere presenti in un mondo sempre più complesso.
Sono state fatte Dichiarazioni di solidarietà su:

  • Tunisia
  • tsunami in Giappone ( invito ai movimenti di inviare messaggi di solidarietà cartacei ai bambini delle regioni colpite dove i computer non funzionavano più)
  • uccisione di uno studente in Burkina Faso
  • uccisione di due studenti di magistero a Aytzinapa, stato di Guerrero, Messico
  • decesso di Flaviana Granzotto (Brasile) e Eiichi Murata (Giappone)

Nuova proposta di ORIENTAMENTI FIMEM 2012/2014 per l’AG di Leon

1. Favorire lo sviluppo di una rete di resistenza e di proposte alternative per opporsi alla distruzione della scuola pubblica ( v. sito)
2. sviluppare azioni di solidarietà:
* per la partecipazione alle Ridef
* verso movimenti emergenti e insegnanti di paesi in cui la Fimem partecipa a incontri ( stimolo all’organizzazione di incontri-stage a Haiti, Bolivia, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Palestina)
3. Il CA propone una riflessione sulla violazione dei diritti dei bambini e l’organizzazione di azioni contro violenze e discriminazioni verso:
* situazioni di emigrazione in tutto il mondo
* in Europa: i bambini rom, i figli di irregolari ( ‘sans papiers’), bambini figli di rifugiati attraverso il Mediterraneo in Grecia internati  in ‘campi di concentramento’; in America Latina i figli dei lavoratori emigranti
* i bambini delle bidonvilles che vivono in situazioni di povertà estrema
* il diritto degli handicappati all’integrazione nei normali sistemi educativi
* i diritti dei bambini ‘invisibili’
Il CA propone di raccogliere testimonianze in un Libro Nero che sarà pubblicato e distribuito alla RIDEF di Reggio Emilia.
4. Rafforzare i rapporti con organizzazioni internazionali.
5. Rafforzare la comunicazione tra i movimenti. Proseguire nello sviluppo di incontri regionali e continentali ( CAMEM, Rete America, Asia).
6. Stabilire rapporti con il movimento italiano (MCE) per la preparazione della Ridef di Reggio Emilia e con l’ABEM  per la successiva Ridef nel Benin.
7. Facilitare per i diversi movimenti l’uso e il contributo allo  sviluppo del nuovo sito.
8. Creare un Annuario dei movimenti nel sito Fimem.

4. RIDEF NANTES 2010

( v. Infor CA n. 60 nel sito)
Nell’incontro del CA a Leon 2011 François e Odile Perdrial del gruppo organizzatore hanno presentato il bilancio e dato informazioni importanti.
Per la Ridef si è favorita la partecipazione di insegnanti giovani per avvicinarli al movimento Freinet. I giovani che volevano contribuire al lavoro organizzativo durante la Ridef hanno pagato 150 €. Così per i membri del GD 44,  gli Amis de Freint, il gruppo ICEM di Lione. I loro gruppi hanno versato la differenza.

I partecipanti africani, come forma di solidarietà, hanno pagato 30 € di iscrizione.
Per la solidarietà è importante che i paesi B- Africa, America, Europa dell’est- facciano una liste dei partecipanti il più presto possibile, per ottenere i documenti necessari. Un anno prima si è chiesto di avere notizia di chi aveva bisogno di un visto o di una lettera di invito.
Bisogna segnalare la data di validità e la città in cui é stato emesso il passaporto. Entro dicembre 2009 gli organizzatori hanno inviato l’invito alle persone, al Ministero d’Educazione e al Ministero degli Affari esteri del paese. Hanno aggiunto la data della pre e post Ridef per consentire un periodo di soggiorno più lungo. Hanno aggiunto una dichiarazione per aiutare ad ottenere il visto: hanno garantito che avrebbero pagato il volo e che gli ospiti avrebbero soggiornato a casa loro.

Il bilancio si è concluso in pareggio, senza un resto da versare sulla successiva Ridef.

5. RIDEF LEON 2012

Ad aprile 2011 a Leon c’è stato un importante lavoro con la partecipazione delle compagne di Leon Pilar Fontevedra, Elena Cardenoso, Rosario Quintanilla (Charo), Tere Colin e Luciana Gaitero. Abbiamo incontrato Emiliano Padilla, Cesar Trapiello e Juan Vicente per gli aspetti organizzativi.
Una commissione generale di 10-12 persone è il nucleo base.
E’ stato costruito un cronogramma della preparazione.
E’ stato creato un sito web www/ridef2012.org.

Il tema nasce dal gruppo ‘coeducaciòn’ del MCEP. In Spagna durante la dittatura le scuole erano rigidamente maschili e femminili, poi le scuole sono diventate’miste’ ma sono rimaste ‘monosessuali’ ( la scuola per tutti si basa su valori maschili, implicitamente si ritiene che i valori femminili non siano importanti per tutti).
Si rende necessaria una riflessione sulla diversità di valori trasmessi a maschi e femmine: ci sono valori unici che devono essere trasmessi a scuola? Ad es. la cura. Si propone un’educazione alla ‘mixité’ mescolanza).
E’ quanto si vuole discutere, in particolare alla giornata forum nell’apposita tavola rotonda.

La partecipazione è aperta alla città ( cfr. la manifestazione ‘lunedì senza sole’ sulla violenza alle donne).

Stato delle iscrizioni: 263 adulti, 14 bambini/ragazzi.   ( sono ancora disponibili 73 posti).
2/3 degli iscritti sono donne.
Se rimangono posti si può continuare fino a maggio, non oltre, con le iscrizioni.

Laboratori

I laboratori sono in gran parte gestiti dai gruppi di ricerca del MCEP. Saranno totalmente Freinet e coerenti con il tema.
1. Laboratorio 0-8 Martin, Elena)
   ricerca nei media, nell’arte, nella lingua, in matematica, considerando l’uguaglianza dei sessi, con possibilità per i partecipanti di presentare proprie esperienze- laboratorio utile anche per i nuovi)
2. Laboratorio 12- 18 adolescenti Negane, Encarna)
   lavoro di tutoraggio alla secondaria- uguaglianza in scienze, arte, espressione letteraria e teatrale- contributo della donna nelle scienze e nell’arte
3. Laboratorio educazione alla pace – il conflitto a scuola, la convivenza, pace e non violenza, diritti dell’uomo a scuola e solidarietà internazionale  (Jesùs, Cari, Juan)
4. Laboratorio co-educazione tra ragazzi e ragazze- Immagine della donna, educazione emotiva, racconti, giochi, immagini e pubblicità- violenza sulle donne  (Paula, Rosa)
5. Laboratorio del corpo  (Juan, Blanca, Inés)
6. Laboratorio tecniche Freinet- Lettura e scrittura ( Sebastian, Jean Denis)
7. Laboratorio del giornale  (Alvaro)
8. Laboratorio video  (Juanjo)
Gli altri paesi propongono:
9. La lettura, questa sconosciuta ( Giancarlo Cavinato, Nerina Vretenar, MCE)
10. Storie di vita- persone scomparse e presenti ( Waldilia, Maria Luisa, Maria José, Brasile)
11. Lavorare con le parole ( Marta Fontana, MCE)
12. Situazione della donna in Messico ( Elisa, Isolda, Maria - MEPA-Messico)
13. Formazione continua europea (  Florence St. Luc, ICEM-  Josè Ramon Torres, Lupe, MCEP)
14. Tatiana Pacheco (Brasile)
15. In che genere di mondo sei? punti di vista e globo locale (Teodora Tomassetti, Stefano Scippo, MCE Italia)

Laboratori brevi
52 persone hanno annotato sulla loro scheda di iscrizione che faranno un atelier breve, ma solo alcune hanno inviato la scheda.

Programma

Nel planning lo spazio ‘incontri regionali e continentali’ è soppresso e sostituito da ‘ateliers brevi’.
1. Si è  deciso di fare un incontro con tutti i responsabili degli ateliers lunghi, per indicare di usare una metodologia coerente  con ciò che facciamo a scuola ( ad es. cominciare con un ‘cosa c’è di nuovo’ e concludere con un bilancio).
2. Presentazione dei laboratori su schermo ( in 3 colori e 3 lingue, un power point con una sintesi, oltre alla presentazione animata. Fin dalla presentazione, far prendere coscienza agli uomini che la partecipazione ai laboratori prevede una riflessione sull’educazione mista.
preparare un dossier con la presentazione del contenuto del laboratorio in tre lingue.
3. Tre sessioni di ‘gruppi di base’ con almeno tre scopi:
a. dare e ricevere informazioni
b. conoscerci, trovare dei punti in comune
c. costruire un poster o un murales con le informazioni raccolte che aiutano alla reciproca conoscenza di tutti i partecipanti
4. Commemorazioni
mercoledì 25 luglio, prima dell’assemblea, si ricorderanno Flaviana Granzotto di Florianopolis e Eiichi Murata (Giappone).
Il CA e gli organizzatori chiedono ai partecipanti di portare un loro ricordo. Si chiederà a M° Graça per il Brasile, a Miki Igari per il Giappone, a Rinaldo Rizzi.
5. ‘Donne in movimento’: una parete sarà attrezzata per valorizzare le donne dei nostri movimenti e  far conoscere l’importanza dei loro contributi allo sviluppo della pedagogia Freinet ( es.: Halina Semenowicz, il suo contributo alla nascita di un movimento polacco, il suo lavoro sulla bibliografia internazionale Freinet,...). Si richiede una foto e una scheda sul loro lavoro. Alle 15,30 ci sarà il ricordo di Flaviana.
6. Il film ‘L’école buissonnière’ verrà proiettato giovedì 26 sera in due sale, con sottotitoli spagnoli e nella versione statunitense ‘Passion for life’ con sottotitoli inglesi.
7. Comunicazione finale laboratori martedì 31 dalle 15 alle 17,30 e mercoledì 1 mattina, inoltre prevedere cartelloni, mostre e video per consentire a tutti una presentazione adeguata.
8. Un numero zero del giornale fornirà le informazioni generali; in assemblea di illustreranno le gite con le caratteristiche di clima, lunghezza dei percorsi,...; anche la giornata forum sarà presentata con un testo, così come la partecipazione dei movimenti dell’America Latina ( donne- musiche e canzoni andata e ritorno Spagna-America-Spagna)
9. Il CA propone di spostare di mezz’ora cena e attività della sera; i pasti degli esterni nella giornata forum dovranno essere un po’ più cari per avere un piccolo ritorno per la solidarietà

CONTRIBUTI PER SOLIDARIETA’

CONTRIBUTO FIMEM                                                                7550 €
STANZIAMENTO GRUPPO DIPARTIMENTALE IDEM 44 (NANTES) e AMIS DE FREINET                                                                1200 €
TOTALE   8820 € + 300 € partecipanti   =            8750 €

 

  PERSONE QUOTE VIAGGI QUOTE
ISCRIZIONE
TOTALE
Senegal 1  660 €    375 €          1035 €
Benin 2 1450 €    750 €           2200 €
Togo 1  860 €    375 €           1235 €
Costa d’Avorio 1  860 €    375 €           1235 €
Marocco 3      0   1125 €           1125 €
Camerun 1      0     375 €             375 €
Burkina Faso 1  660 €     375 €            1035 €
Russia    300 €         0              300 €
Romania    300 €         0              300 €
Bulgaria    300 €         0              300 €
Georgia    200 €         0               200 €
    5590 €    3750 €             9340 €

Totale Fimem   9340 di cui 5590 € versati ai movimenti e 3750 € versati agli organizzatori (MCEP)
Dai 9340 vanno tolti 300  € ( ogni persona spesata versa 30 € quota minima iscrizione-partecipazione)  quindi la Fimem mette 9020 €
La somma supera il bilancio di previsione che era stato previsto, per cui si propone di aumentare la quota di tale voce
Il MCEP ha destinato 10.125 € per la solidarietà suddivisi fra 4875 € per le iscrizioni e 5250 € per i viaggi di partecipanti di Cile, Uruguay, Bolivia, Colombia, Haiti, Camerun,Togo, Marocco e Messico.
Somma che è stata ottenuta grazie agli sforzi del MCEP ( fra cui un contributo di un sindacato scuola, l’organizzazione di feste a Madrid per raccolta fondi, la stampa di buoni da 5 € per contributi volontari e la stampa di un segnalibro a 2 €) e alla presa di coscienza della necessità della cooperazione e della solidarietà dei movimenti che hanno versato quote importanti per aiutare gli organizzatori. Inoltre dei partecipanti di paesi ordinariamente categoria B hanno scelto di pagare come membri di paesi A ( Brasile, Messico). In alcuni casi  i loro rispettivi movimenti hanno versato la differenza. Grazie a questi sforzi si contribuisce allo sviluppo delle Ridef.
Il MCEP finanzia il viaggio e il costo di soggiorno di un insegnante cileno con cui è in corso un progetto di solidarietà con una scuola di un villaggio Mapuche ( 1400 € di viaggio, 375 di iscrizione).

Fonti e forme di solidarietà:

  • la FIMEM
  • il movimento del paese in cui si organizza la Ridef in quanto nazionale e come contributi di territoriali
  • le quote volontarie versate dagli iscritti all’atto di bonifico per l’iscrizione ( da 20 a....€)
  • persone di paesi B che pagano, potendo, come se fossero di paesi A
  • ospitalità
  • la Francia ha possibilità di trovare partenariati e sovvenzioni verso paesi francofoni africani, la Spagna verso paesi ispanofoni africani e latinoamericani; ad es. un’associazione camerunese-spagnola, un’associazione francese per Haiti,Maison Afrique per il Camerun,...)

Fra le finalità vi è di far venire, in particolare dai paesi africani, un maggior numero di insegnanti donne.

COME MIGLIORARE LE RIDEF?
In relazione al testo-stimolo di Henry Landroit (Belgio) si propone che il CA e la commissione pedagogica del gruppo organizzatore facciano da riferimento per la coerenza rispetto al tema scelto.
I laboratori devono essere realmente pedagogici, che al loro interno sia previsto un momento di riflessione pedagogica. La presentazione deve essere in power point e con un’animazione, ma evitando eccessiva teatralizzazione.
Così ad esempio si può compilare una memoria, un diario di bordo, un quaderno circolante ocn le impressioni di tutti,...

ASSEMBLEA GENERALE FIMEM 2012-04-21
Martedì 24 alle h. 15 i delegati e i candidati consegneranno i documenti di delega dei loro movimenti, firmeranno l’accettazione  e verificheranno il pagamento delle quote Fimem; riceveranno una cartellina con i documenti (ordine del giorno con spiegazioni, scheda di voto, elenco dei testi dello spazio filosofico del sito, dépliant FIMEM).

Mercoledì 25. Prima assemblea generale (A.G.)

  • installazione del presidente e del segretario dell’assemblea
  • presentazione delle delegazioni
  • presentazione dei delegati- calcolo dei voti
  • presentazione dei candidati al C.A.  
  • presentazione dei movimenti candidati come membri della FIMEM
  • rapporto morale 2010/2012: informazione delle attività della FIMEM nel biennio
  • rapporto finanziario 2010/2012
  • valutazione della gestione del CA 2010/2012
  • orientamenti
  • bilancio di previsione 2012/2014
  • RIDEF 2014 in Italia
  • proposte per la Ridef 2016
  • carta della scuola moderna
  • riflessioni sulla partecipazione economica alla Ridef come paesi A e B
  • sede ufficiale della FIMEM

Venerdì 28   2° assemblea generale per gruppi per lingue per dibattito, proposte all’AG

  • spagnolo- italiano- portoghese ( con Teresita e Pilar)
  • tedesco ( con Ingrid)
  • francese ( con Mamadou)
  • inglese ( con François)

Martedì 31 terza assemblea generale

  • votazione del rapporto morale
  • votazione del rapporto finanziario
  • votazione degli orientamenti
  • votazione del bilancio di previsione
  • votazione sulla Ridef in Italia
  • approvazione della Ridef in Benin 2016
  • elezione dei membri del CA della Fimem
  • elezione dei nuovi movimenti membri della Fimem ( Cile, Marocco, Amis de Freinet
  • elezione dei revisori dei conti

COMUNICAZIONI
Il nuovo sito
Claude Beaunis, membro distaccato  dell’ICEM,  ha illustrato il nuovo sito Fimem. Sono stati collocati 150 documenti, dal vecchio sito e nuovi ritenuti importanti dal CA. oltre al regolamento interno, allo statuto, alla ‘Carta della scuola moderna’ ( v. sito MCE) e alla carta storica di Freinet.
E’ organizzato per cartelle che rispondono a tipologie  per temi, autori, pubblicazioni ( ‘etiquettes’). Si possono mettere testi con foto, o creare dei diaporama ( sequenze di immagini).    Si è avviato il trasferimento degli archivi e sono istituiti dei link ( as es. con i movimenti; questi a loro volta dvranno istituire il link). E’ un sito cooperativo. Si è discusso sull’incorporazione di nuivi utilizzatori e sui loro diritti di aprire nuovi documenti.
Si è chiesto a Claude di presentare alla Ridef il nuovo sito animando qualche atelier breve in cui insegnare a lavorare sul sito. La Fimem rimborserà i viaggi Nantes-Leon.
Ogni movimento incaricherà  due persone che parteciperanno all’atelier sul sito e saranno responsabili della collocazione di informazioni per il proprio movimento. Queste due persone devono accreditarsi prima tramite il CA.
Con l’aiuto di Claude si è attualizzato il dépliant di presentazione della Fimem e lo si è collocato nel sito.
Indirizzo:  http://www.fimem-freinet.org/
Per il MCE, bisogna stabilire il link con il nuovo sito.

TESORERIA

François Perdrial ha sostituito Patricia Despaquis nel CA divenendo tesoriere a dicembre 2011 ( su proposta ICEM). I rimborsi e i pagamenti verranno fatti con bonifici e versamenti i nchèques e telematici.

Quote. La maggior parte dei movimenti ha versato, sono entrati 8802 € su 10500 previsti.

I conti precedenti (Chatellerault, Sparkasse) vengono riversati sul conto del credito mutuo di St. Priest aperto da Patricia.
Le spese per solidarietà sono raddoppiate ( 9000 € + aiuti degli Amis de Freinet e del GD 44 ).

BILANCIO

Al 5 aprile 2012 il conto è di 37528 € a cui si aggiunge il prestito di 10.000 € fatto al MCEP per la preparazione della Ridef.

PREVISIONE

Dato che le spese di spostamento sono in forte aumento, il CA ha deciso di aumentare la quota solidarietà (10%) che corrisponde alla metà delel iscrizioni della Ridef precedente portandola a 8000 € ( decisione da prendere in AG).
Per la prossima Ridef bisognerà aumentare a 10.000 € il budget Fimem e a 15.000 € quello del movimento organizzatore.

6.  XXX°  RIDEF ITALIA 2014
tema: La città delle bambine e dei bambini/ vivere la città, abitare il mondo ( progetti e diritti di bambini e adolescenti)
Reggio Emilia, presso la fondazione Reggio children, scuole, alberghi e ostello per l’alloggio  
21-30 luglio 2014                           
Appoggio di Reggio children degli enti locali, del CEIS di Rimini.

L’idea base è che l’infanzia deve divenire motore di cambiamento sociale.
I bambini, i ragazzi: ‘minori’?  o cittadini?
La nuova cittadinanza planetaria ( cfr. Morin, ‘ i sette saperi’) si fonda su una complessiva revisione del ruolo della scuola, sul senso dell’esperienza per i soggetti, sui tempi e gli stili di vita, su una  rappresentazione aperta dei futuri, sull’assunzione di responsabilità condivise da parte di tutti i soggetti coinvolti, sulla non separatezza dei contesti.
I bambini  protagonisti di una nuova politica e del governo della città.
Diritti dei bambini e responsabilità degli adulti.
Limiti e condizionamenti allo sviluppo dell’infanzia: la mancanza di esperienza, di gioco.
Infanzie del nord e del sud del mondo: uguali diritti, diverse esigenze e forme di autonomia.
Una nuova democrazia incluusiva.
Fare della scuola luogo reale di democrazia, cassa di risonanza e punto di partenza per una nuova politica dell’infanzia e dell’adolescenza .

6 bis. RIDEF BENIN 2016

Collocato fra Togo e Nigeria, anticamente costituiva con esse il Dahomey, un grande impero e una grande cultura affacciata sul golfo del Benin. Staccato dal Togo, colonia tedesca fino alla prima guerra mondiale. Negli anni ’60 era un paese comunista, poi è rimasto un paese democratico. L’ABEM conta 100 membri concentrati in una regione vicina al Togo, l’Obmosho ( v. sito Fimem).  Il governo riconosce il Movimento Freinet. E’ vicino all’equatore, temperatura 21-22°,
non troppo caldo ma molto umido. Dopo la Ridef 2006 il Senegal ha riconosciuto l’ASEM che ha avuto un aumento di iscrizioni e vantaggi. Anche per il Benin ci saranno dei benefici.
La Ridef dovrebbe essere collocata  nella capitale. Nel 2013 un membro del CA dovrà visitare il Benin per verificare le condizioni come ha fatto Le Gal per il Senegal.  Gli organizzatori sono quattro.
Alla Ridef in Italia dovrà essere prevista la presenza di almeno tre beninesi e il movimento italiano dovrà fornire poi aiuto organizzativo ( patrocinio). Ciò richiederà uno sforzo finanziario supplementare Fimem-MCE, il costo del viaggio è 1000 € passando per Parigi.
E’ necessario che i beninesi partecipino agli incontri del gruppo organizzatore durante la Ridef così da capire le difficoltà e da percepire gli inevitabili  imprevisti ( tutoraggio).

Ultimora. Per il 2016 si è offerto anche il Nord est del Brasile.

7.   MOVIMENTI FREINET NEL MONDO

10 resoconti sono pervenuti dai movimenti: Spagna, Italia, Polonia, Germania ( FK), Francia, Messico (MEPA), Haiti, Giappone, CAMEM, Camerun (AECEMO)
I loro report in forma piu’ estesa sono allegati al rapport moral  si troveranno nel sito.

AFRICA

CAMEM ( confederazione africana dei movimenti di scuola moderna) - PROGETTO EPI ( ECOLE PEDAGOGIE INSTITUTIONNELLE)

Nel 2011, l’EPI, associazione francese,  ha finanziato una formazione inter-africana e delle formazioni nazionali come pure l’invio di materiali come concordato alla Ridef di Nantes.
Il primo incontro africano (RAEF 1°) organizzato dall’ASEM ( movimento senegalese) e finanziato grazie all’ICEM rappresentato da Jean Le Gal era avvenuto nel 1995 a Saint-Louis del Senegal.
Il 2° incontro ha avuto luogo a febbraio 2011 al centro Morgane Grossmann dell’ASEM a Daganà  ( costruito grazie a un’associazione francese omonima) sul fiume Senegal al confine con la Mauritania. Organizzata dalla CAMEM con l’ASEM ( il movimento africano più numeroso) è stato interamente gestito da africani.
Per l’EPI che finanzia il progetto ha partecipato Nicole Maillard.
Hanno partecipato insegnanti della Costa d’Avorio ( esperienza di Consiglio dei ragazzi), Togo, Camerun (AECEMO, gruppo dal 2002), Senegal ( con 10 gruppi costituiti), Marocco ( progetto di formazione insegnanti), Benin, Burkina Faso ( pedagogia dei grandi gruppi e pedagogia differenziata).

SENEGAL ( ASEM)

Nel corso dell’anno si tengono numerosi incontri scanditi da un calendario che vedono la presenza di gruppi di villaggi e città diverse e incontri fra i movimenti africani. Sedi degli incontri:
Saint-Louis, il Centro Morgane a Daganà dove lavora il Presidente Papa Meissa,  ( centro  nato in cooperazione con un’associazione francese in memoria di una volontaria deceduta e dove c’è la scuola C. Freinet), altri villaggi lungo il corso del Senagal (Diawar,…), Dakar, Rufisque.
Il movimento è organizzato in cellule.
Temi degli incontri:
bilancio della partecipazione alla Ridef; giornate di studio con bilancio attività degli ateliers nell’anno precedente; incontro RAEF dei  movimenti africani;  progetti di partenariato; elaborazione di schedari autocorrettivi; conferenze di sensibilizzazione e mostre; progetto formazione di una biblioteca; formazione di formatori africani; educazione alla cittadinanza; stampa  testi di bambini; giornale ASEM; incontri di ateliers; manifesti ASEM di divulgazione; tecnica del ‘quoi de neuf?’ (discussione iniziale in classe) per i nuovi; partecipazione democratica famiglie; mostra sull’ed.di genere e sulla violenza alle ragazze; giornale CAMEM;organizzazione partecipazione alla Ridef di Leon.

CAMERUN (AECEMO )

Dopo la Ridef 2010 il gruppo si è riunito mensilmente e ha organizzato un seminario nazionale, la formazione dei membri nelle TIC, l’animazione di giornate pedagogiche.
Due membri hanno partecipato alla RAEF IN Senegal.

AMERICA

MEPA-MESSICO
2010 Un forte gruppo di insegnanti di Chihuahua, Puebla, Cuernavaca, Queretaro, Tabasco, Veracruz e Città del Messico era a Nantes.
2011 Incontro nazionale delle scuole alternative. sull’educazione artistica a Chihuahua.
2011 Partecipazione di insegnanti di Cuernavaca, Queretaro, Balancàn e Città del Messico all’incontro della Rete America.
Incontri nazionali: assemblea generale 2010, aprile 2011 a Chihuahua coordinamentio, assemblea generale ottobre 2011. Riunione di lavoro cooperativo e formazione commissione giovani ( nov. 2011).

Siamo un gruppo di resistenza che denuncia attraverso lettere aperte, articoli, seminari, laboratori, incontri:

  • le politiche governative e manageriali volte alla distruzione della scuola pubblica, con denuncia di analoghe  situazioni locali
  • l’invio da parte di autorità educative, federali, regionali o di industrie di materiali apparentemente didattici, ma con contenuti antieducativi

Abbiamo diffuso le nostre proposte nelle scuole per la formazione degli insegnanti.

RETE FREINET AMERICA

Titolo del primo incontro ‘Seminando idee, costruendo percorsi’ Partecipanti dei due movimenti brasiliani, del Cile, dell’Uruguay, del Messico. A luglio 2013 secondo incontro in Cile ( gruppo costituitosi nel 2010).

EUROPA

GERMANIA- FREINET KOOPERATIVE

494 iscritti. Da settembre 2009 sei incontri di segreteria, i verbali sono sul sito. I principali obiettivi:
- organizzare ogni due anni un incontro nazionale
- lavoro sulle posizioni pedagogiche e politiche del movimento
- organizzare un convegno ogni due anni
- ogni anno corsi di formazione in pedagogia Freinet
- un seminario con circa 20 partecipanti ogni due anni ( se possibile con altre associazioni pedagogiche)
- associare nuovi partecipanti
- riflettere sulla struttura della sede sociale che cambierà nel 2013 con il pensionamento della segretaria Gesa Meisen

La formazione continua degli insegnanti in pedagogia Freint che FK  organizza ogni anno ocn diverse unità di una settimana ciascuna ha avuto grande successo con 30 partecipanti circa ciascuna. A fine 2012 quinta promozione.

SPAGNA- MCEP

Il nostro movimento di scuola popolare prosegue il suo percorso dagli anni ’70. A luglio 2011 a Helva ( Andalusia) abbiamo celebrato il 39° congresso e nel 2013 a Madrid avrà luogo il 40° congresso.
Il MCEP organizza la 39° Ridef in cui la principale preoccupazione è avere un’organizzazione efficace e stabilizzare le relazioni internazionali. Ci proponiamo di garantire una partecipazione solidale di donne insegnanti dei paesi sfavoriti ( America centrale, America del sud, Africa in particolare). Il tema scelto nasce da una lunga ricerca sulla ‘coeducazione’ nell’ambito del movimento. Il movimento è una confederazione di movimenti delle diverse regioni ed è organizzato in gruppi regionali e gruppi di ricerca ( ‘talleres’) nazionali che si incontrano una volta all’anno e nel congresso annuale.
La Commissione che organizza la Ridef ha iniziato con 10-12 persone, ma attualmente l’intero movimento è coinvolto come gruppo di tutta la Spagna, non solo frutto di un gruppo locale. Ma è il gruppo di Leon che sostiene la fatica maggiore.
( cfr. storia del MCEP nel sito MCE).

FRANCIA- ICEM

ITALIA- MCE

Sono presidenti onorari dell’associazione Mario Lodi e Giovanna Legatti, moglie di Tamagnini.
   
      La storia del Movimento è caratterizzata dalla ricerca, la sperimentazione, il bisogno e il desiderio di condividere e coinvolgersi sul “mestiere dell’educare”. Oggi, come ieri, il MCE ritiene che per gli operatori della scuola la ricerca, sorretta dalla formazione, sia condizione imprescindibile dell'azione educativa.
Il MCE coniuga l’idea di cooperazione con l’impegno pedagogico nella formazione degli insegnanti attraverso stages, giornate di studio, corsi e incontri.
È soggetto professionale qualificato alla formazione e aggiornamento con Decreto del Ministero dell’istruzione.
     Ha collaborato con l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ANSAS) per i corsi di formazione on-line degli insegnanti neo-assunti e per i progetti di Innovazione didattica. Inoltre collabora con le Facoltà di Scienze della Formazione di diverse Università italiane, con convenzioni per il tirocinio.
È iscritto al registro delle Associazioni ed enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni ( UNAR).
    Le funzioni di coordinamento dell’azione culturale e pedagogica dell’Associazione e la sua rappresentanza legale, definite annualmente dall’Assemblea degli associati, sono svolte dalla segreteria nazionale. L’attuale segretaria è Clarissa Romani.

   
Sedi dell’associazione

      L’Associazione è presente in tutto il territorio nazionale. La sede nazionale si trova in via dei Sabelli 119, 00185 Roma, tel. e fax 06.4457228, e-mail mceroma@tin.it
          Punti di riferimento sono anche le sedi di:
- Venezia Mestre, in via G. Ciardi, 41; tel. 041.952362, e-mail mceve@libero.it.
- Torino,Via Maria Ausiliatrice, 45 – 10152 e-mail segreteria@mcetorino.it
- Bologna presso il Centro Civico Lame, in via M. Polo 53
-Firenze presso Scuola-città Pestalozzi, in via delle Casine 1, tel. 055.588394 mcefirenze@libero.it
- Salerno, in Via G. da Ravenna, 22, e-mail mcesalerno@libero.it      
- Ferrara, in via A. D'Este, 7, graziapaolini@gmail.com
Altri gruppi sono presenti a, Milano, Udine, Belluno, Treviso, Verona, Napoli, Perugia, Cagliari e Lecce.

 

L’azione attuale e la ricerca del movimento si articolano intorno ai
seguenti gruppi cooperativi e assi portanti:
  • la dimensione interculturale come fondamento della costruzione di una scuola laica, inclusiva, democratica, che si accompagna al sostegno ai processi di insegnamento/apprendimento della lingua 2, finalizzato a promuovere una didattica attiva che valorizzi e raccolga il patrimonio linguistico e culturale di tutti i bambini presenti nella classe; e in coerenza con il Quadro Comune Europeo di riferimento delle lingue e della Didattica Integrata delle Lingue, che propone l'uso contestuale di più lingue come strumento privilegiato per costruire la cittadinanza europea interculturale.

SIF. SCUOLA INTERCULTURALE DI FORMAZIONE MCE

  

      La SIF realizza la sua ricerca-azione nell’ambito della formazione personale e professionale, dell’acquisizione di un “modo di essere” aperto e flessibile, che non dia per scontato il proprio punto di vista sul mondo, ma miri alla consapevolezza delle cornici culturali che condizionano atteggiamenti e comportamenti degli educatori. Lavoriamo per l'acquisizione di metodi, strumenti e tecniche che facilitino l'inclusione, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità.
Coordinamento: Rossella Brodetti (Roma)
  • Il sostegno all’acquisizione delle competenze e delle conoscenze nella scuola di base, riconosciute come indispensabili per il pieno esercizio della cittadinanza in un’ottica globale, nel quadro dell’autonomia scolastica. I dati internazionali evidenziano le difficoltà e i ritardi che necessitano della scuola italiana che necessitano di affiancare i docenti nella scelta di contenuti e metodi, nell’utilizzo responsabile delle nuove tecnologie, nell’individuazione di competenze e conoscenze adeguate a porre in relazione le istanze di una scuola nazionale unitaria e inclusiva e quelle di uno specifico territorio.

 

EQUIPE  DI FORMAZIONE
STRIM. Storie, Ricerca In Movimento. Progetto di ricerca-azione per la formazione degli educatori
                                                                                                  mce-ve@virgilio.it
 
       Il progetto formativo STRIM si propone come:
  • formazione iniziale e in itinere: rivolta a studenti dei corsi di laurea in scienze dell’educazione, insegnanti, operatori psicopedagogici;
  • formazione a distanza: una rete di educatori in dialogo tra loro scambiano materiali, esperienze didattiche, indirizzi e orientamenti psico-pedagogici, utilizzando un forum dedicato nel sito web del MCE (www.mce-fimem.it );
  • una ricerca-azione sulle modalità migliori per sostenere la condizione professionale di educatori e insegnanti, tesa a rilanciare la comunicazione nello spazio formativo (tra docenti, studenti e genitori).
  • la sperimentazione di  un’attività di ricerca-azione all’interno di scuole e gruppi territoriali di lavoro per riflettere sulla condizione professionale degli/delle insegnanti che si occupano di bambini/e e di ragazze/i in età evolutiva (3-16 anni).
.
Il tema di ricerca sono le storie. La proposta formativa comprende una cornice-accoglienza, relazioni, conclusioni e attività di laboratorio, momenti di riflesisone e scambio.
  • la cura della dimensione europea ed internazionale, come opportunità di riflessione e scambio di pratiche educative, tesi a produrre innovazione didattica.
          Attraverso la partecipazione alla FIMEM, il MCE cura una dimensione internazionale tra educatori che, pur ispirandosi a una stessa matrice pedagogica, sentono la necessità di attualizzarla e adattarla alle esigenze di cambiamento della società e della scuola dei rispettivi paesi, secondo la pratica della ricerca-azione.
Per il biennio 2012/2014 si candida al C.A. Giancarlo Cavinato.

La Rete Aquilone

    La Rete Aquilone è una proposta di educazione interculturale tra ITALIA e BRASILE, nata a seguito della Ridef 1988 in Brasile. Una rete di scuole ed altre realtà educative italiane costruisce relazioni di gemellaggio con sei strutture educative della periferia di Florianopolis, capitale dello Stato di Santa Catarina, attraverso azioni formative interculturali e di solidarietà. É un modo di intendere la “corrispondenza scolastica” della tradizione di Freinet, dilatata nello spazio interculturale.
    Le attività della Rete tentano di sviluppare un senso di appartenenza, l’interazione, la volontà di conoscenza, l’idea dell’interdipendenza tra le differenze.
Lo scambio interculturale promuove e sviluppa la consapevolezza globale dei problemi del presente e della pluralità dei soggetti che intervengono e si confrontano in una dimensione planetaria, determinando la necessità di soluzioni condivisi.
Attualmente la Rete coinvolge circa 3000 bambini e 200 insegnanti.

 

INCONTRI E INIZIATIVE

 

Coniugando i dati internazionali che evidenziano le difficoltà della scuola italiana e il bisogno degli insegnanti di rifondare la propria identità professionale, il MCE intende proporre iniziative nazionali e locali, gruppi e giornate di studio, per affiancare i docenti nella scelta di contenuti e metodi, nell’individuazione di competenze e conoscenze adeguate a porre in relazione le istanze di una scuola nazionale unitaria e inclusiva e quelle di uno specifico territorio.

 

Dal 2010 ad oggi il MCE ha organizzato due assemblee nazionali, fra cui, a dicembre 2011, l’assemblea/festa del 60° anno, giornate di studio, incontri estivi di formazione.
A inizio settembre ogni anno si tiene a Roma un coordinamento nazionale.
A dicembre avrà luogo a Firenze la 61° assemblea nazionale.

 

Un incontro di formazione sarà organizzato a Giffoni Sei Casali (SA) nell’ottobre del 2012: la “Fiera delle buone pratiche”, che intende avviare un progetto pluriennale di ricerca-azione che preveda momenti di riflessione, approfondimento e di verifica su alcune tematiche quali le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi della comunicazione, il sapere nelle comunità interculturali, strategie per l’integrazione delle diversità, le scienze matematiche in laboratorio, le tecniche per costruire cittadinanza attiva.

Integrazione

A settembre a Verona è in programma un seminario sull’integrazione di bambini con deficit/handicap in collaborazione con le strutture socio-sanitarie e le associazioni delle famiglie.

Il Globo Locale- La pedagogia del cielo

 

Il progetto internazionale “Globo Locale”  intende continuare a proporre e diffondere l’uso di uno strumento, il Mappamondo Parallelo, che consente a ciascuno di cogliere dove si trova sul pianeta Terra in relazione agli altri.
Sul Mappamondo Parallelo, posto in posizione omotetica rispetto alla Terra vera nello spazio, il Sole illumina i paesi che illumina sul pianeta. Si può allora vedere in quali paesi in quel momento il Sole sta sorgendo e dove invece è notte, quale polo è illuminato e quale è in ombra, in quali paesi le ombre sono sul meridiano locale perché è mezzogiorno. Questo ci aiuta a comprendere i mutamenti del giorno e della notte e delle stagioni.
Il Mappamondo Parallelo diviene così un globo locale perchè a partire dalle osservazioni fatte da una posizione locale, è possibile visualizzare e comprendere che cosa succede in altri luoghi e anche a livello mondiale, dando la possibilità di riconoscere, per ogni osservatore, la propria posizione nel mondo, in relazione con quella di tutti gli altri.

 

 STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE MCE
 
Strumenti comunicativi  indispensabili per l'elaborazione culturale e la comunicazione interna ed esterna:
      1. Cooperazione Educativa è la rivista pedagogica e culturale del MCE. È un periodico trimestrale edito dal Centro Studi Erickson; essa si costituisce come uno strumento di formazione a distanza degli educatori e degli insegnanti.
      2. I Quaderni di Cooperazione Educativa e la Biblioteca di Lavoro dell'Insegnante sono pubblicazioni a carattere tematico; i primi sono divisi in una Collana Storica e una Collana Pedagogico-didattica. Ultimi quaderni pubblicati: ‘In punta di penna’ di Nerina Vretenar e ‘Quando la scuola ti salva’  di Paul Le Bohec. I fascicoli della biblioteca fin qui pubblicati sono 12. Altri 7-8 sono in preparazione. Sono pubblicati  dalle edizioni Junior.
      3. Il Centro di Documentazione della Pedagogia Popolare “Marika Aureli”, affiliato al Sistema delle Biblioteche del Comune di Roma, raccoglie la memoria del MCE dall’inizio della sua storia attraverso materiali, libri, riviste, tesi di laurea, prodotti didattici.
      4. Il sito web dell’Associazione offre tutte le informazioni sulla vita del Movimento, una periodica newsletter, materiali per la formazione e la scuola, attività e proposte per insegnanti, link con i siti e le pagine regionali (Campania, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Toscana, Veneto, Piemonte).

POLONIA- PSAPF

Composto da 252 iscritti distribuiti in 17 gruppi regionali. Nel suo seminario 2010 il gruppo ha commemorato Halina Semenowicz ricorrendo il centenario della nascita (1910-2010), pioniera della pedagogia Freinet e fondatrice del movimento polacco. Il movimento ha riedito i lsuo libro ‘Freinet in Polonia’.
L’assemblea generale a febbraio 2011 ha eletto Maizena Kedra Presidente. In maggio 2011 un gruppo ha visitato la scuola di Vence e altre scuole nel sud della Francia.

ASIA

GIAPPONE
Una riunione mensile di studio. 4-5 bollettini all’anno. Nell’estate 2011 attività di volontariato nella regione nord-est per una settimana ( nella zona del terremoto e dello tsunami).
Si documenta la vita quotidiana a scuola nelle zone colpite. dallla catastrofe.
Prossima assemblea generale: settembre 2012.  30 partecipanti.

PAESE SITUAZIONE OSSERVAZIONI
Andorra Ricerca contatti  
Argentina Nessuna risposta  
Austria Nessuna informazione. I movimenti sembrano essere due. Un iscritto alla Ridef.
Ricerca di Ingrid.
Belgio Due movimenti, vallone e fiammingo.  
Benin Si candida per Ridef 2016.  
Bolivia Zulma sarà alla Ridef  
Brasile 2 movimenti:
* ABDEPP
* MMERM
Rete REPEF
 
Bulgaria Un movimento  
Burkina Faso Un movimento in sviluppo  
Camerun Forte sviluppo  
Canadà Due contatti: Dana  e Marc Audet  
Cile Movimento costituito Richiesta ingresso Fimem
Cina Scuola dell’infanzia Freinet
( O. Francomme)
 
Colombia Contatti con Ana Maria  
Corea Contatti O. Francomme  
Costa d’Avorio RAEF 2
Un’iscritta a Leon
 
Danimarca ?  
Ecuador Nessuna risposta  
Finlandia 4 iscritti a Ridef  
Francia ICEM
Amis de Freinet (92 membri)
Ridef 2010 Nantes
 
Georgia Nuova presidente del movimento  
Haiti Jean Marc alla Ridef Inviato resoconto
Italia Report inviato
Ridef 2014
41 iscritti alla Ridef
 
Giappone 19 iscritti alla Ridef Ricordo di Murata (Miki Igari)
Lussemburgo Contatto Invito alla giornata Forum a Leon
Marocco Movimento costituito Richiesta ingresso Fimem
Messico MEPA
MEMM
 
Olanda FreinetBewegingNetherland Contatti Amis de Freinet
Polonia Gruppo attivo  
Russia Elena a Leon  
Romania Non ci sono notizie  
Senegal Gruppo attivo  
Spagna MCEP
Nova Escola Galega
Necessità contatto con NEG
Svezia 14 iscritti Ridef  
Svizzera Solidarietà per un membro del Senegal ( spese viaggio e partecipazione)  
Palestina Contatti George Bellot Cercare di far venire  un ins. alla Ridef 2014
Togo Partecipazione alla Ridef  
Tunisia Souad Gherib non vuole più fare da contatto  
Uruguay Contatto- vengono alla Ridef  

     INDIRIZZI MAIL MOVIMENTI

Germania : Freinet-Kooperative

Germania : Schuldrucker
Austria :

Belgio :

Mouvement d'Education Populaire:

 Bénin :
 Brasile :
ABDEPP :
NORDESTE :
REPEF :

Bulgaria:
 Cile :
Colombia :

Danimarca :
Spagna :
Finlandia :
Flämische Freinet-Bewegung
(Belgio e Olanda) :
Francia :
Amis de Freinet :
ICEM :

Georgia :

Italia :

                                                                                             
                                                                                

Marocco :

Messico /MEPA :

Messico / MMEM :
Olanda :

Polonia :

Portogallo :

Romania :
Russia :
Sénégal :

Svèzia :
Svizzera :
Togo :
Uruguay :

akalenderova@gmail.com

      romarte@libero.it

info@freinet.nl

davidalmlof@hotmail.com

kzollinger@bluemail.ch

   


8. ATTIVITA’ DI MEMBRI DEI MOVIMENTI

Jean Le Gal

Incaricato del mandato ‘DIRITTI DEL BAMBINO E CITTADINANZA’ alla Fimem ( luglio 2010-aprile 2012).
Azioni interne alla Fimem e presso altri organismi e  associazioni.
Animazione di un laboratorio lungo alla Ridef 2010 su ‘Diritti del bambino e stampa con inchiostro a vapore’ che ha prodotto un documento diffuso via internet, e un atelier breve sulle esperienze di bambini africani nel Benin, in Burkina Faso, in Camerun, in Senegal, nel Togo ( con Antoinette Mengue e Lydia Kanfitine) e in Marocco. Ha reso possibile la partecipazione di rappresentanti della CAmem  al congresso dell’ICEM a Villeneuve d’Asq nell’agosto 2011. con una tavola rotonda con Papa Meissa sulla democrazia partecipativa nella città e a scuola e un laboratorio sulla partecipazione collettiva dei bambini nelle scuole africane.
Ha diffuso informazioni sull’impegno educativo, pedagogico, sociale e politico degli educatori Freinet e del movimento internazionale di scuola moderna per la difesa dei diritti del bambino e sugli effetti della partecipazione democratica nelle classi e scuole Freinet sull’ambiente sociale e sulle famiglie.
http://www.meirieu.com/echanges/legal educateurs democratie partic
Attività: partecipazione al Forum mondiale dei diritti del bambino a Nantes in un atelier sulla Carta e animazione di un atelier durante la Giornata dei diritti del bambino.
Partecipazione all’elaborazione della Carta dei diritti in collaborazione ocn altri ricercatori
http://www.spidh.org/fr/accueil/index.html
Attività di accompagnamento di un progetto politico a Chapelle sur Erdre ( formazione di educatori della città per la partecipazione di giovani nelle strutture della città)
Conferenze, animazione al Salone della Pedagogia Freinet a Parigi.
Lussemburgo: affiancamento della ricerca sulla partecipazione dei bambini nella scuola democratica Eis Schoul ( settembre 2011, marzo 2012.

Georges Bellot, Palestina
su mandato della Fimem ha rappresentato la Federazione al FME (Forum mondiale dell’educazione) a Gaza ( 28-31 ottobre 2010). E’ rimasto fino al 10 novembre a Ramallah con Etienne Bovet e Michel Prost dell’ICEM animando un atelier sulla corrispondenza. Hanno messo in collegamento classi della Palestina e del Messico.
Ha visitato la scuola ‘Piccolo principe’ creata da Jacques Neno, responsabile di EJE: una scuola laica privata. E’ una scuola dell’infanzia di due classi. Elen Cariou, maestra in una scuola ‘diwan’, membro dell’ICEM, vi insegna con strumenti e tecniche Freinet.
Il provveditore ha organizzato una giornata pedagogica sulla pedagogia Freinet con una cinquantina di insegnanti dei dintorni di Betlemme ( temi: l’autonomia, la cooperazione, l’organizzazione del lavoro).

Olivier Francomme , Cina
membro del settore internazionale dell’ICEM ha compiuto due missioni di lavoro  per la formazione di un’équipe educativa secondo la pedagogia Freinet a Hangzhou in Cina. La prima ha portato all’intitolazione di una scuola dell’infanzia a Freinet. Nella seconda sono previsti incontri con l’équipe docente e i bambini ,riunioni con i genitori, sviluppo della struttura di un gruppo di scuola moderna in Cina, conferenze alla Alliance Française, all’Università, e incontri istituzionali con il ministero dell’educazione e le comunità locali.


ALLEGATO

In visione, si allega bozza del nuovo dépliant di presentazione della Federazione.

Dépliant 2012

Federazione Internazionale dei Movimenti di Scuola Moderna- Pedagogia Freinet

Cos'é la FIMEM ?

(Federazione Internazionale dei Movimenti di Scuola Moderna)

La FIMEM é un'associazione di movimenti nazionali, presenti in tutto il mondo, che fanno riferimento alla pedagogia popolare e all'educazione attiva ( pedagogia Freinet) .

La FIMEM é animata da un consiglio d'amministrazione formato da membri di diversi paesi.
L'organismo fondamentale é l'assemblea generale, composta da delegati dei diversi movimenti che si riuniscono ogni due anni.


PRATICA

Quali sono le attività della FIMEM ?

La FIMEM favorisce i contatti e gli scambi tra insegnanti ed educatori nella ricerca, nell'innovazione cooperativa, nella pratica della pedagogia Freinet.

Gli strumenti d'azione della FIMEM     sono :

  • la corrispondenza internazionale ;
  • l'organizzazione di stages, seminari, incontri, mostre e manifestazioni diverse ;
  • la costituzione di gruppi di lavoro internazionali ;
  • la pubblicazione di riviste e la produzione di strumenti pedagogici ;
  • l'informazione e lo scambio per la pratica della pedagogia Freinet e per la sua diffusione ;
  • l'organizzazione biennale della RIDEF ( incontro internazionale degli educatori Freinet). Le prossime RIDEF sono nel 2012 in Spagna e nel 2014 in Italia.

L'obiettivo della FIMEM è di sviluppare la cooperazione internazionale cosi' da consolidare la pratica della pedagogia Freinet in tutti i continenti .


PRINCIPI

Cos'é la pedagogia Freinet ?

Agli inizi del XX° secolo, Célestin e Elisa Freinet hanno cercato di stabilire dei collegamenti tra insegnanti, e dei rapporti di cooperazione a livello internazionale.

La loro pedagogia si ispira ai principi e alle tecniche seguenti :

  • il meodo naturale di apprendimento garantisce la liberazione di tutta l'energia creatrice e il rispetto del patrimonio culturale degli alunni e degli insegnanti.
  • Il tentativo sperimentale e l'organizzazione del lavoro pianificata, introdotti fin dai primi anni di scolarità, aiutano il bambino a sviluppare le proprie attitudini per la ricerca scientifica.
  • La valorizzazione della libera espressione consente un reale scambio tra bambini di culture diverse.
  • L'organizzazione cooperativa della classe contribuisce attivamente allo sviluppo della socializzazione e della solidarietà fra i bambini.

Il testo libero, la corrispondenza, la stampa, il giornale scolastico, l'esposizione, i mezzi audiovisivi cosi' come l'impiego critico delle nuove tecnologie di comunicazione e di produzione  permettono al bambino di essere a contatto con la realtà del mondo del XXI° secolo.


MOVIMENTI MEMBRI

AFRICA

Benin
Camerun
Senegal
Togo

AMERICA

Brasile
Colombia
Messico
Panama

ASIA

Giappone

EUROPA

Germania
Austria
Belgio
Bulgaria
Danimarca
Spagna
Estonia
Finlandia
Francia
Ungheria
Georgia
Italia
Olanda
Polonia
Romania
Russia
Svezia
Svizzera

La FIMEM é in contatto con parecchi gruppi in via di costituzione in diversi continenti, quali :

Algeria  Marocco  Burkina Faso Canadà Cile Costa d'Avorio Cina Corea del sud Bolivia Uruguay

Per avere gli indirizzi aggiornati e altre informazioni, visitate il nostro sito in internet o mandateci un messaggio
Internet : http://www.fimem-freinet.org/
e-mail : to.cafimem@gmail.com

Altre informazioni potranno esservi date dal vostro movimento nazionale di appartenenza
SITO MCE  www.mce-fimem.it

 

 

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