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Ceramica con Andrea

    Andrea Sola 

Mi occupo di ceramica a livello professionale dedicandomi prevalentemente all’aspetto didattico e da circa dieci anni approfondisco le sue applicazioni in ambito pedagogico. I laboratori che sperimento in contesti scolastici ed extra scolastici, che ho chiamato “Il gesto e la parola”, vogliono avvicinare i bambini al mezzo espressivo estetico attraverso la strada della narrazione (anche autobiografica) per immagini.


 


I bambini vengono invitati a elaborare, individualmente o collettivamente, racconti reali o di fantasia che poi traducono in figure con la pittura e la modellazione con l’argilla.

 

 

Nella mia esperienza, l’utilizzo dell’argilla si è rivelato essere uno strumento ricchissimo di potenzialità da molteplici punti di vista: l’atto del plasmare è così coinvolgente per i bambini di tutte le età che sembra rispondere ad un bisogno primordiale. La ricchezza di stimoli e sfide che suscita la modellazione la fa essere un po’ il simbolo della manualità: si passa quasi impercettibilmente dal puro piacere della manipolazione senza rappresentazione alla costruzione complessa e sottoposta a regole.

L’elaborazione delle narrazioni attraverso le immagini comporta una  presa di coscienza dell’importanza della componente figurativa nella descrizione della realtà. L’uso delle immagini consente di superare le frequenti difficoltà nell’utilizzo dell’espressione verbale nella narrazione di eventi emotivamente importanti.

In linea con questa pratica pedagogica si sta formando un gruppo di giovani educatori con i quali a partire da quest’anno stiamo dando vita a diverse iniziative che si affiancano alla conduzione di singoli laboratori  e cercano di proporre delle attività più articolate basate sugli stessi principi-guida delle esperienze con i materiali dell’arte: non imporre le attività e rendere centrale la modalità dell’apprendimento ludico, partire dagli interessi dei bambini e rispettare le diversità dei singoli, gratificare l’impegno ma astenersi da giudizi di valore, favorire un clima di collaborazione che superi le difficoltà della convivenza.

I centri estivi e il dopoNONscuola, un’attività pomeridiana che si svolge durante la stagione scolastica, vogliono offrire alle famiglie l’opportunità di far vivere ai bambini una esperienza di socialità diversa da quelle usuali, basata sull’accoglienza dei bambini in uno spazio a loro dedicato. Le varie attività non sono finalizzate a priori (non una serie di “corsi” o laboratori specifici), ma vogliono lasciare ai bambini la possibilità di sviluppare liberamente i loro interessi, offrendo loro un’ ampia serie di alternative possibili. I centri estivi e il dopononscuola, un’attività pomeridiana che si svolge durante la stagione scolastica, vogliono offrire alle famiglie l’opportunità di far vivere ai bambini una esperienza di socialità diversa da quelle usuali, basata sull’accoglienza dei bambini in uno spazio a loro dedicato. Le varie attività non sono finalizzate a priori (non una serie di “corsi” o laboratori specifici), ma vogliono lasciare ai bambini la possibilità di sviluppare liberamente i loro interessi, offrendo loro un’ ampia serie di alternative possibili.

L’attività si svolge a Mestre nel laboratorio del CENTRO PANDORA situato all’interno del parco cittadino di Forte Marghera, acquisito dal Comune dopo un lungo periodo di abbandono, uno spazio che vorremmo contribuire a mantenere con  finalità di carattere sociale, aperte alla pubblica fruizione.

 All’ impegno diretto nelle pratiche educative mi sono proposto di affiancare un lavoro di documentazione ed archiviazione delle diverse esperienze di educazione libertaria e delle pratiche educative alternative che si stanno svolgendo in Italia ed all’estero. Realizzo dei documentari e raccolgo materiali e testimonianze in un sito - www.educareallaliberta.org -  aperto alla discussione ed alla collaborazione di tutti gli interessati alla diffusione di materiali, notizie, riflessioni ed esperienze.


Fotos de Jochen Thiel